Tenta il colpo da Bottega Veneta catturato

3 Febbraio 2018

Tenta il colpo da Bottega Veneta catturato
Dagli incassi di bar e farmacie alle borse griffate Bottega Veneta. Dopo le scorribande in bar e aziende nell’Alto Vicentino, che gli sono costate i domiciliari prima e l’obbligo di firma poi, questa volta Paolo Fabrello, 48 anni, nome ar-cinoto alle cronache, ha cambiato obiettivo. E così, l’altra notte, ha messo nel mirino la boutique della famosa griffe di accessori di lussoin via della Scienza, ma è stato scoperto e arrestato dalla questura. Prima di finire in manette ha però tentato di strappare la pistola dalle mani di uno dei poliziotti che gli davano la caccia. Adesso Fabrello, domiciliato a Caldogno, si trova in carcere in attesa di essere

 

IL RAID. Secondo la ricostruzione degli agenti, la movimentata vicenda comincia alle 3.45. È a quell’ora che alla centrale operativa della Civis notano grazie alle telecamere un uomo incappucciato che sta cercando di entrare nel punto vendita. L’istituto di vigilanza privata avvisa tempestivamente la questura e dirotta in via della Scienza una guardia giurata. Quest’ultima arriva alla boutique contemporaneamente a due equipaggi delle volanti.

 

LA FUGA.Fabrello non è ancora riuscito a entrare nel negozio. Le pattuglie della questura e quella della Civis lo circondano. Il vicentino decide quindi darsela a gambe levate e poco dopo scavalca la recinzione alta tre metri della Campagnolo ricambi per tentare di far perdere le proprie tracce. I poliziotti e la guardia giurata, però, gli stanno alle calcagna. Un agente nota che il fuggitivo tiene in mano un oggetto metallico che potrebbe essere un’arma e avvisa il collega, che estrae la pistola dalla fondina e intima a Fabrello di fermarsi.

 

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