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Assalto con l'auto al negozio di bici
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Assalto con l'auto al negozio di bici

31 Marzo 2015

Scatta l'allarme, l'intervento dei carabinieri e delle guardie giurate limita i danni. il Bottino si aggira sui 20 mila euro  Scarica l'articolo in formato PDF Fonte: Il Giornale di...

Scatta l'allarme, l'intervento dei carabinieri e delle guardie giurate limita i danni. il Bottino si aggira sui 20 mila euro

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Fonte: Il Giornale di Vicenza

A fuoco il presepe in municipio
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A fuoco il presepe in municipio

11 Dicembre 2015

POZZOLEONE. L'incendio causato dal surriscaldamento delle lampadine. Provvidenziale l'intervento della Civis. Va a fuoco il presepe e il principio d’incendio rischia di propagarsi a tutto il municipio. È accaduto nella notte tra mercoledì e ieri a Pozzoleone. Erano le 4.39...

POZZOLEONE. L'incendio causato dal surriscaldamento delle lampadine. Provvidenziale l'intervento della Civis.

Va a fuoco il presepe e il principio d’incendio rischia di propagarsi a tutto il municipio. È accaduto nella notte tra mercoledì e ieri a Pozzoleone. Erano le 4.39 quando è scattato l’allarme antifurto del municipio, in via Roma, collegato con la centrale della Civis.

Sul posto si sono precipitate gli agenti di vigilanza che si sono subito accorti che non avrebbero dovuto affrontare qualche malvivente, pronto a giocarsi il tutto per tutto per non farsi prendere.

Dalla porta d’ingresso del municipio, infatti, uscivano dei rivoli di fumo. Hanno quindi deciso di entrare, per sincerarsi della situazione. Con le chiavi date in dotazione dal Comune, hanno aperto la porta, notando subito del fumo alzarsi dal presepe preparato nell’ingresso dell’edificio.

Il fumo aveva fatto scattare l’impianto antifurto.

Già completamente avvolta dalle fiamme la capanna che ospita il Bambin Gesù. Gli uomini della Civis, freschi di corso antincendio, hanno sfidato il fumo e raggiunto il presepe.

Aiutandosi l'un l'altro, hanno sollevato lapaittaforma che ospitava la sacra rappresentazione e, dopo essere usciti dall'edificio, l'hanno scaraventata in mezzo alla strada. Infine, hanno preso un estintore e hanno spento le fiamme.

Poco dopo sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco di Bassano, ma oramai i vigilantes avevano già risolto la situazione.

Stando alle testimonianze, pare che l'incendio sia stato causato da un surriscaldamento delle luci del presepe.

E' probabile che siano state dimenticate accese alla chiusura del municipio, cosicchè hanno continuato a funzionare per diverse ore finchè il calore, a contatto con la capanna, ha causato l'incendio.

Interpellata sull'episodio, il sindaco di Pozzoleone Giada Scuccato minimizza e invita i concittadini a stare tranquilli.

«Non ci sono stati danni alle strutture del municipio - spiega - Il presepe, però, è andato distrutto. Si trattava comunque di un allestimento senza statuine di grande valore. Probabilmente si è verificato un cortocircuito, causato dal fatto che il presepe era rimasto in funzione per tutta la giornata».

fonte: il giornale di Vicenza

Denunce in calo ma è allarme furti
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Denunce in calo ma è allarme furti

07 Dicembre 2015

Borseggi, scippi, effrazioni, taccheggi: è ancora il furto, in sostanza la criminalità predatoria, a dominare nel 2014 lo scenario della delittuosità in Italia. Tra l’altro con un trend in crescita, in controtendenza rispetto al complesso dei reati. Quelli denunciati, che...

Borseggi, scippi, effrazioni, taccheggi: è ancora il furto, in sostanza la criminalità predatoria, a dominare nel 2014 lo scenario della delittuosità in Italia. Tra l’altro con un trend in crescita, in controtendenza rispetto al complesso dei reati. Quelli denunciati, che calano. È questo - in sintesi - il quadro che emerge dalle elaborazioni del Sole 24 Ore basate sui dati 2014 del Dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell’Interno (Banca dati Sdi - Ssd).

Il bilancio complessivo

Lo scorso anno sono stati denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria circa 2,8 milioni di reati: su base quotidiana, significa oltre 7.700 reati al giorno, circa 320 all’ora. Consola il fatto che il fenomeno sia in calo rispetto al 2013, quando si erano sfiorati i 2,9 milioni (ma il record è del 2007): -2,74%, dopo anni di crescita, in coincidenza con il periodo della crisi economica. Quasi tutte le tipologie delittuose risultano in ritirata, benché con percentuali diverse. Anche gli omicidi (475) sono in progressiva diminuzione e l’Italia vanta il tasso più basso tra i Paesi europei (0,8 ogni 100mila abitanti).

Resta, appunto, la piaga dei furti che - con quasi 1,58 milioni di denunce - pesano per oltre la metà sul complesso dei reati: nel 2014 sono cresciuti lievemente (+1,2%), con punte però superiori in alcune tipologie: +8,12% i furti con destrezza (quasi 180mila denunce) e quasi +2% quelli in casa (256mila).

Altre “specialità” hanno invece innestato la retromarcia: anche a causa dei minori spostamenti via crisi e per le migliori dotazioni di sicurezza, i furti di veicoli merci sono scesi del 17% (circa mille casi), mentre i ladri di moto e di auto hanno ridotto l’attività rispettivamente del 6,5% e del 2,4% (a quota 55mila e 120mila). In calo anche altri tipi di reati predatori, più redditizi ma che presuppongono qualche “competenza” tecnica, come gli scippi (catalogati sempre tra i furti) che scendono del 4,5% (a 19mila), le rapine che arretrano del 10% (sotto 40mila), le truffe e le frodi informatiche (-5,23% a 133mila casi).

La «densità» territoriale

Sul territorio lo scenario si presenta diversificato (si veda la classifica a fianco), con differenze - si legge anche nel capitolo Sicurezza dell’ultimo rapporto «Bes» dell’Istat - che non seguono la tradizionale contrapposizione Nord-Sud.

Così - a fronte di una media nazionale di circa 4.600 denunce ogni 100mila abitanti - a livello provinciale il record “negativo” spetta a Milano che supera gli 8mila casi (l’eterna rivale Roma si ferma a 6.400).

Seguono il capoluogo lombardo due emiliano-romagnole: Rimini, penalizzata dal fatto di avere una popolazione di appena 335mila persone che i flussi turistici portano però alle dimensioni di una grandi città con le relative conseguenze sul piano del rischio criminalità, e Bologna. Sono infatti tutte le “grandi” o le economicamente avanzate aree del Nord e del Centro a spiccare per concentrazione di reati, mentre le realtà minori, soprattutto del Sud, sono sotto la media (Oristano, Enna e Matera non arrivano a 2.500). Nella categoria furti la classifica provinciale non cambia molto: in testa ancora Rimini e Milano (oltre quota 5mila), seguite da Bologna e Roma (più di 4mila casi) a fronte di una media nazionale di circa 2.600. Se si allarga la visuale al piano regionale (si vedano i grafici a pagina 3) è l’Emilia Romagna la regione che subisce la maggiore pressione, con 5.800 denunce totali ogni 100mila abitanti, seguita da Liguria e Lazio (oltre 5.600), Piemonte, Lombardia e Toscana (da 5.400 a 5mila). Le regioni più tranquille sono invece del Sud: Basilicata e Molise (sotto quota 3mila). E anche i furti puntano al Centro Nord: è l’Emilia Romagna ad aggiudicarsi il non ambìto primato seguita da Lazio e Lombardia (tutte oltre 3mila).

fonte: www.ilsole24ore.com

Entgrano e rubano un computer
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Entrano e rubano un computer

02 Dicembre 2015

Ladri sorpresi dalla Civis a Campese in una fabbrica e un negozio di ortofrutta...

Ladri sorpresi dalla Civis a Campese in una fabbrica e un negozio di ortofrutta

Il Comune ingaggia i vigilantes per sicurezza in città nelle ore notturne
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Il Comune ingaggia i vigilantes per sicurezza in città nelle ore notturne

28 Dicembre 2015

La vigilanza privata lavorera a fianco della polizia locale e delle altre forze dell'ordine, cui segnalerà eventuali reati in corso. Il progetto partirà per 6 mesi in via sperimentale. La spesa è di circa 250mila euro. Vigilanza privata accanto alla polizia locale e alle altre...

La vigilanza privata lavorera a fianco della polizia locale e delle altre forze dell'ordine, cui segnalerà eventuali reati in corso. Il progetto partirà per 6 mesi in via sperimentale. La spesa è di circa 250mila euro.

Vigilanza privata accanto alla polizia locale e alle altre forze dell'ordine a Padova.

L'intenzione, annunciata alcuni mesi fa dal sindaco Massimo Bitonci e dall'assessore alla Sicurezza Maurizio Saia, dovrebbe concretizzarsi già a partire dalle prossime settimane.

Il comandante della polizia municipale Antonio Paolocci ha, infatti, siglato l'accordo con le tre società di vigilanza Padova Controlli Srl, Civis Spa e Rangers Srl.

VIGILANZA PRIVATA.

Il progetto prevede l'impiego di "rangers" su strada, soprattutto in orari serali e notturni, per un periodo sperimentale di 6 mesi.

I vigilantes non potranno intervenire personalmente, ma solo monitorare e segnalare eventuali reati a vigili, polizia e carabinieri. La spesa per il Comune è di 251.739,66 euro.

fonte: http://www.padovaoggi.it

Ruba i giocattoli e spinge il Vigilante
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Ruba i giocattoli e spinge il Vigilante

02 Novembre 2015

Ha tentato di rubare due confezioni di giochi Lego e poi, tentando la fuga, ha spinto la guardia della sorveglianza interna della Civis dicendo di essere un carabiniere (cosa non vera). L'episodio è avvenuto ieri, intorno alle 15, all'Emisfero. L'uomo, di nazionalità italiana, dopo...

Ha tentato di rubare due confezioni di giochi Lego e poi, tentando la fuga, ha spinto la guardia della sorveglianza interna della Civis dicendo di essere un carabiniere (cosa non vera).

L'episodio è avvenuto ieri, intorno alle 15, all'Emisfero.

L'uomo, di nazionalità italiana, dopo essere stato fermato dai militari dell'Arma, nel frattempo intervenuti nel negozio, è stato denunciato per rapina impropria.

Le due scatole di Lego, dopo averle prese dagli scaffali del negozio, l'uomo le aveva cercato di nasconderle sotto al giubbino che indossava. Quando però, si è visto scoperto, nel tentativo di dileguarsi ha cercato di spingere e strattonare la guardia privata.

Ha quel punto la chiamata al 112 e il pronto intervento all'Emisfero anche dei carabinieri.

Vigilantes controllano l'Arcolese di notte.
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Vigilantes controllano l'Arcolese di notte.

14 Ottobre 2015

Al via l'intesa con il comune. Scarica l'articolo in formato pdf »...

Al via l'intesa con il comune.

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Effetto guardie armate sull’autobus «In fila per rinnovare l’abbonamento»
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Effetto guardie armate sull’autobus «In fila per rinnovare l’abbonamento»

02 Ottobre 2015

Dopo tre giorni di presenza sui bus si cominciano a vedere i primi effetti: code agli sportelli di Linee Lecco per pagare , cosa mai successa Dopo tre giorni di controlli è già scattato il deterrente, due guardie armate in servizio ogni giorno. Sono bastati tre giorni di controlli...

Dopo tre giorni di presenza sui bus si cominciano a vedere i primi effetti: code agli sportelli di Linee Lecco per pagare , cosa mai successa

Dopo tre giorni di controlli è già scattato il deterrente, due guardie armate in servizio ogni giorno.

Sono bastati tre giorni di controlli sugli autobus cittadini da parte delle guardie giurate assunte da Linee Lecco, per far scattare la molla a molti cittadini di mettersi in regola con le tariffe di viaggio.

Sarà solo un caso? Sta di fatto che in questi giorni nella sede del Bione di Linee Lecco la fila per rinnovare l’abbonamento si allunga, cosa mai successa.

«Non abbiamo ancora dati sul lavoro svolto in questi tre giorni - spiega l’amministratore unico Renato Muratore- ma è evidente che la loro è una funzione deterrente. Agli autisti non piace fare anche i controllori, lo fanno controvoglia e in maniera saltuaria. Abbiamo assunto due guardie giurate per questo scopo che si pagano con gli introiti delle sanzioni e stando all’esperienza di altri comuni la loro presenza sarà utile».

fonte: http://www.laprovinciadilecco.it

Grazie a Ladislao dall'Inps di Vicenza si può uscire col sorriso. La guardia Civis:
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Grazie a Ladislao dall'Inps di Vicenza si può uscire col sorriso. La guardia Civis: "Uagliò, vogliamoci bene!"

19 settembre 2015

Ormai è un'icona. Divisa verde, orecchino, occhiali da sole, una buona parola per tutti. Ed anche entrare nel vortice della burocrazia può sembrare più sopportabile. Se siete stati almeno una volta nella sede provinciale dell'Inps di Vicenza in Corso S. Felice non potete non...

Ormai è un'icona. Divisa verde, orecchino, occhiali da sole, una buona parola per tutti. Ed anche entrare nel vortice della burocrazia può sembrare più sopportabile.

Se siete stati almeno una volta nella sede provinciale dell'Inps di Vicenza in Corso S. Felice non potete non aver fatto conoscenza con lui. Divisa verde, occhiali da sole, capelli di media lunghezza, orecchino al lobo, qui lo conoscono tutti: è Ladislao, la guardia Civis che ormai è diventata un'icona.

Perché non è più solo una guardia giurata, pur portando una pistola alla cintola, ma è, lui da solo, un intero comitato d'accoglienza che vi farà per un attimo dimenticare di essere entrati nel sancta sanctorum della temutissima burocrazia italiana.

Siamo andati a trovarlo per scambiare due chiacchiere, ovviamente cercando il meno possibile di distoglierlo dal suo lavoro, che nella sua interpretazione sembra più una missione che un lavoro. "E allora uagliò!", è il suo intercalare: un modo per metterti subito a tuo agio. Ed è questo che fa con tutti, infaticabile.

Che non sia solo un vigilante lo si vede dal fatto che è dotato di una sua scrivania, posta proprio davanti all'ingresso dell'istituto di previdenza. Qui riceve una fila ininterrotta di persone. Raccolta di foglietti per gli appuntamenti, una parola per tutti, indicazioni, suggerimenti, pacche sulle spalle: "Ha preso la C? Prenda anche la F, si fidi di me", "in fondo a destra signora", "scale o ascensore, primo piano a sinistra", "non si preoccupi, non serve il numero, vada pure".

Ladislao è originario di Taranto, e presta servizio all'Inps da 14 anni. "Mi dicono che sono parte dell'arredamento ormai", scherza. Una teatralità genuina, che mette di buon umore, e che si porta dietro sin da quando, negli anni '80 e '90, suonava con una band nelle feste di piazza estive della Puglia e della Calabria.

Ora il pubblico è diverso, ma una certa forma di intrattenimento anche qui può servire. "Cerco solo di dare una mano, questa cosa o ce l'hai nel sangue o non ce l'hai.

Qui ognuno prende il suo numero, ma se c'è una persona in carrozzina o una donna incinta allora ha la precedenza. E qui passano tante persone che sono in difficoltà". Mentre parliamo si avvicina un signore sugli 80 anni, fa fatica a camminare. "Nessun problema l'aiuto io" dice Ladislao sostenendolo per il braccio mentre scende le scale. "Lo scriva, lui è una persona fantastica" dice il signore prima di allontanarsi. In questi pochi minuti Ladislao riesce a parlare con decine di persone, ad offrirci un caffè, a raccontarci che forse andrà in pensione tra 8 anni.

Certo, per l'Inps sarebbe una grave perdita: con Ladislao all'ingresso è quasi divertente frequentare quegli uffici, anche con la prospettiva di una lunga estenuante coda. Alla fine lo salutiamo, ma con la promessa di tornare a scambiare due chiacchiere ancora. "Uagliò, vogliamoci bene!".

fonte: http://www.vicenzapiu.com

Nei cestini di Campo Marzo scorte di formaggio e caffè
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Nei cestini di Campo Marzo scorte di formaggio e caffè

17 Settembre 2015

Le guardie della Civis hanno trovato uno zaino pieno di prodotti rubati Scarica l'articolo in formato pdf »...

Le guardie della Civis hanno trovato uno zaino pieno di prodotti rubati

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Piano comunale anti-ladri con vigilanza su misura
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Piano comunale anti-ladri con vigilanza su misura

12 Settembre 2015

Convenzione per garantire la perlustrazione notturna delle guardie giurate dando ai privati la possibilità di richiedere controlli extra a tariffe agevolate ALBIGNASEGO. È partito in questo giorni il servizio di vigilanza notturna fornito da un istituto privato: 4 auto, una ogni 2...

Convenzione per garantire la perlustrazione notturna delle guardie giurate dando ai privati la possibilità di richiedere controlli extra a tariffe agevolate

ALBIGNASEGO. È partito in questo giorni il servizio di vigilanza notturna fornito da un istituto privato: 4 auto, una ogni 2 quartieri, con le insegne del Comune, controllano dalle 22 alle 6 il territorio di Albignasego. Il percorso cambia ogni notte ed è sempre concordato con la polizia locale dell’unione Pratiarcati. Le auto - dell’istituto di vigilanza privato che ha vinto la gara d’appalto comunale per un importo di circa 30 mila euro - controllano i quartieri, soffermandosi maggiormente su edifici e i luoghi pubblici.

Ma anche per i privati c’è la possibilità di stringere un accordo con la vigilanza. «Spiegheremo proprio questo negli incontri che partiranno da lunedì e che toccheranno tutti i quartieri», annuncia il vicesindaco Filippo Giacinti, «precisando quali saranno i prezzi per questo sistema di sicurezza integrato». Per almeno 3 passaggi ogni notte e il controllo esterno della casa, si pagano 50 euro al mese: prezzo che scende se a convenzionarsi sono condomini o intere vie.

In questo caso, ad esempio, da 6 a 10 abitazioni si pagherebbero 100 euro mensili da dividere tra tutti. In comodato d’uso si possono ottenere sistemi antintrusione, collegati all’istituto di vigilanza, a un costo che va da 65 a 150 euro mensili. «Si potrà collegare anche il sistema di allarme che già si possiede con 25 euro al mese», prosegue Giacinti. «A questo proposito vorrei ricordare che il Comune ha istituito un fondo per fornire un contributo di 200 euro a chi installa l’allarme, purché collegato ai carabinieri. Tutte le informazioni si possono trovare nel sito internet comunale».

La prima riunione, lunedì alle 20.45 in villa Obizzi, riguarderà il quartiere Ferri, poi il 17, 21 e 22 settembre nelle sale parrocchiali rispettivamente di San Giacomo, Sant’Agostino e Mandriola, e il 24 e 28 in villa Obizzi per San Tommaso e San Lorenzo.

A ottobre il ritrovo sarà a villa Obizzi per Carpanedo e il 5 in parrocchia a Lion. Nel corso degli incontri saranno illustrati il servizio di sicurezza integrato, oltre alla dislocazione delle nuove telecamere stradali e la proposta di istituire un’assicurazione contro i furti. Saranno forniti alcuni consigli per prevenire i furti in casa e informazioni sul servizio di controllo del vicinato.

fonte: Il Mattino di Padova

Borse schermate e tute da ciclisti. Ecco i re dei furti
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Borse schermate e tute da ciclisti. Ecco i re dei furti

24 Agosto 2015

Sabato due immigrati bloccati al centro Palladio A volte ritornano. Erano spariti per qualche settimana, non si vedevano nei loro soliti punti di ritrovo e, soprattutto, nei vari supermercati e centri commerciali della città e dell’hinterland. Forse sono stati in vacanza...

Sabato due immigrati bloccati al centro Palladio

A volte ritornano. Erano spariti per qualche settimana, non si vedevano nei loro soliti punti di ritrovo e, soprattutto, nei vari supermercati e centri commerciali della città e dell’hinterland. Forse sono stati in vacanza all’estero, dai parenti; forse invece sono andati in trasferta in qualche località turistica. Ma adesso eccoli di nuovo a Vicenza. Sono i soliti volti noti, quelli con una sfilza di denunce per furto e ricettazione alle spalle. Vivono in edifici abbandonati occupati abusivamente, mettono a segno colpi nei negozi e gestiscono un fiorente mercato nero. Non si tratta di ladruncoli improvvisati, ma di veri e propri professionisti. (...)

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Guardie giurate sui bus delle Ftv
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Guardie giurate sui bus delle Ftv

15 Agosto 2015

La decisione dell' azienda di trasporti per tutelare il personale e i passeggeri residenti nell' Ovest vicentino Guardie giurate della Civis sui mezzi delle Ftv. E in particolare sulla linea 1, in servizio da Vicenza ad Alte di Montecchio per proseguirepoi verso Valdagno e Recoaro. L' accordo tra...

La decisione dell' azienda di trasporti per tutelare il personale e i passeggeri residenti nell' Ovest vicentino

Guardie giurate della Civis sui mezzi delle Ftv. E in particolare sulla linea 1, in servizio da Vicenza ad Alte di Montecchio per proseguirepoi verso Valdagno e Recoaro. L' accordo tra le Ferrotramvie Vicentine e l' istituto di vigilanza durerà fino a dicembre, con una spesa di quasi 40 mila euro.

«Una necessità, dopo le aggressioni agli autisti dello scorso anno ­ spiega l'amministratore unico di Ftv Romano Leonardi ­: una presenza che consente maggiore tranquillità di lavoro per il nostro personale ma anche sicurezza per gli utenti, da cui è particolarmente apprezzato, e un controllo ulteriore sugli episodi di evasione e quindi di mancato pagamento del biglietto».

La linea 1 è considerata una delle più calde. Anche per l' alta affluenza di utenti. Insieme alla 2, quella in servizio da Vicenza a Chiampo.
Del resto lo confermano i numeri: nei primi tre mesi dell' anno, su 692 verbali complessivi delle Ftv, la maggior parte per mancato pagamento del biglietto, 302 sono stati emessi proprio sulle linee 1 di Montecchio­Valdagno e 2 di Chiampo. In pratica il 43.64% dei verbali.

«E a volte è proprio dal mancato pagamento del biglietto che si arriva a qualche episodio concitato» spiegano alle Ftv. Così sono arrivate le guardie giurate della Civis. Due quelle in servizio: una fissa alla stazione di Vicenza, che si sposta in caso di chiamata, e un' altra ad affiancare i controllori e gli autisti sulle linee. Molto spesso proprio sulla tratta Vicenza­ Montecchio Recoaro. Gli episodi infatti sono continui. L' ultimo di qualche giorno fa. Quando una donna, di origine nigeriana, aveva timbrato un biglietto da 2 euro da Vicenza fino ad Alte Ceccato . Ma una volta arrivata ad Alte , non voleva scendere ma continuare la corsa. Così ne è nata una discussione, con offese all' autista del mezzo delle Ftv, che ha chiesto l' intervento delle forze dell' ordine. Davanti ai carabinieri poi tutto risolto.

«Per questo le linee 1 e 2 sono quelle maggiormente sottoposte a controllo ­ continua l' amministratore unico Leonardi ­: quasi il 50% dei verbali arriva da qui. Episodi che accadono anche altrove, ma con minore incidenza. A gennaio su 308 verbali, 151 sono stati emessi sulla linea 1 e 23 sulla 2. La presenza della Civis sta dando buoni risultati. Per il mancato pagamento del biglietto spesso si cerca di risolvere tutto sul mezzo ma poi se partono offese o la situazione si complica gli autisti, con un determinato protocollo definito con la Questura, hanno la possibilità di attivare una sorta di allarme che fa intervenire immediatamente le forze dell' ordine. Per questo ringraziamo le forze dell' ordine.

«Ci aiutano a far rispettare le regole».
«Il problema che si presenta con maggiore frequenza ­ concludono alle Ftv ­ è di chi paga un biglietto di classe inferiore e poi percorre un tratto più lungo. È questo l' espediente più usato. Perché salire senza biglietto ormai diventa difficile con il controllo del conducente alla partenza».

Fonte: Il Giornale Di Vicenza

Civis sponsorizza le Finali di World League di Pallanuoto maschile
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Civis sponsorizza le Finali di World League di Pallanuoto maschile

23 Giugno 2015

Fonte: Gazzetta dello sport...

Fonte: Gazzetta dello sport

Guardie giurate sulla tramvia a caccia di teppisti e abusivi
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Guardie giurate sulla tramvia a caccia di teppisti e abusivi

13 Maggio 2015

L’esempio dei vigilanti di Sab e Locatelli che sanzionano 800 persone al mese Più sicurezza dentro e fuori dal tram, meno abusivi che non pagano il biglietto. È partito con questo obiettivo, ieri pomeriggio, il servizio di controllo a bordo dei tram della linea T1...

L’esempio dei vigilanti di Sab e Locatelli che sanzionano 800 persone al mese

Più sicurezza dentro e fuori dal tram, meno abusivi che non pagano il biglietto. È partito con questo obiettivo, ieri pomeriggio, il servizio di controllo a bordo dei tram della linea T1 Bergamo-Albino affidato alle guardie giurate. Quattro operatori della società «Gsi Security Group», ben riconoscibili con le loro divise blu, garantiranno per un periodo sperimentale di due mesi un controllo dei biglietti e un maggior presidio. «Si tratta di una misura di sicurezza ulteriore - spiega la Teb - che va ad aggiungersi al lavoro che viene già svolto quotidianamente dai nostri 26 controllori Atb sugli autobus e sulla tranvia».

Negli ultimi mesi sono state numerose le segnalazioni di pericoli lungo la linea del tram per la Val Seriana: risse, tentate aggressioni, presenza di ubriachi fra le banchine. In particolare succede durante l’ultima corsa, quella delle 21.37, che è diventata fonte delle maggiori preoccupazioni per i passeggeri. Mentre la zona più pericolosa è sicuramente quella della stazione di Bergamo: non a caso ieri alle 18 le guardie giurate hanno cominciato da lì il loro servizio, controllando a tappeto biglietti e movimenti dei viaggiatori tra una pensilina e l’altra.

La decisione di «blindare» con forme di vigilanza i mezzi di trasporto era già stata adottata con un discreto successo a bordo degli autobus. Lo scorso settembre, ad esempio, la Sab aveva affiancato agli otto controllori interni altre quattro guardie giurate della Civis. «Questo servizio ci soddisfa molto - commenta il direttore generale della Sab Valentina Astori -. I nostri passeggeri si sentono più sicuri e la presenza di questi operatori sono una risposta importante ai continui episodi di microcriminalità. Per quanto riguarda gli abusivi il numero delle sanzioni per i viaggiatori senza biglietto è costante. Sui nostri 330 autobus che ogni giorno percorrono le strade della provincia, riusciamo a pizzicarne ogni mese una media di 500, un dato in linea con quanto registrato a settembre. Considerando tutta la situazione continueremo a investire su questi quattro operatori».

Il gruppo Locatelli (quattro linee che collegano circa 30 paesi della Bergamasca con 50 pullman al giorno) ha cominciato solo due mesi fa a utilizzare due vigilantes, che devono affrontare tantissimi problemi. «Nella zona di Zingonia e Dalmine ne capitano di tutti i colori fra aggressioni ai controllori, furti e danneggiamenti - racconta Vera Locatelli - mentre a Ponte San Pietro dobbiamo far fronte a veri e propri episodi di bullismo. Come lunedì, quando alcuni ragazzini con lo zaino in spalla hanno azionato la manovella d’emergenza per sbloccare le porte e fuggire dal controllore». Ma anche grazie alla presenza delle guardie giurate è aumentato il numero di multe: «Considerando i tre turni a settimana siamo già arrivati a venti sanzioni a turno, per un totale di 300 al mese. Abbiamo notato che nelle ore di punta, soprattutto nella fascia dedicata agli studenti, hanno quasi tutti il biglietto mentre nelle altre ore è pieno di “furbetti”».

Fonte: Corriere della sera - Bergamo

Porta via scatole di caffè per 200 euro. Dennunciato.
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Porta via scatole di caffè per 200 euro. Dennunciato.

11 Maggio 2015

Il furto: il copione è quello classico. Scarica l'articolo in formato pdf »...

Il furto: il copione è quello classico.

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Profumi, formaggi e alcolici. Raffica di furti nei market.
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Profumi, formaggi e alcolici. Raffica di furti nei market.

28 Aprile 2015

In due negozi ha colpito sempre la stessa banda che l'ha fatta franca. Scarica l'articolo in formato pdf »...

In due negozi ha colpito sempre la stessa banda che l'ha fatta franca.

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Colpi a raffica L'Emisfero bersagliato dai furti.
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Colpi a raffica L'Emisfero bersagliato dai furti.

26 Aprile 2015

Criminalità Vicenza Scarica l'articolo in formato pdf »...

Bande del taccheggio.
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Bande del taccheggio.

26 Aprile 2015

In pochi secondi nascondono decine di scatole di tonno, liquori e cosmetici per centinaia di eruro. Poi li rivendono nell'Est Europa. Scarica l'articolo in formato pdf »...

In pochi secondi nascondono decine di scatole di tonno, liquori e cosmetici per centinaia di eruro. Poi li rivendono nell'Est Europa.

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Equitalia scrive una email di ringraziamento a Civis.
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Equitalia scrive una email di ringraziamento a Civis.

24 Aprile 2015

Per l’operato di una nostra GPG che ha evitato uno scippo ...

Per l’operato di una nostra GPG che ha evitato uno scippo

Spariscono i cosmetici. Denunciato per furto.
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Spariscono i cosmetici. Denunciato per furto.

23 Aprile 2015

L'altra mattina al "FAMILA" veva nascosto, sotto il giubotto, alcune confezioni di prodotti di bellezza. Poi era uscito dal supermercato senza pagare la merce. Per questo, stando alla ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Valdagnocomandata dal capitano Giacomo Gandolfi, è finito...

L'altra mattina al "FAMILA"

veva nascosto, sotto il giubotto, alcune confezioni di prodotti di bellezza. Poi era uscito dal supermercato senza pagare la merce.

Per questo, stando alla ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Valdagnocomandata dal capitano Giacomo Gandolfi, è finito nei guai C.M.P., cittadino originario della Romania, di 29 anni, residente in Romania e in Italia in attesa di occupazione.

È stato denunciato dopo essere stato fermato, l'altra mattina, all'esterno del supermercato Famila di via Fosse Ardeatine, a Valdagno.

Dopo l'allarme lanciato da Mario Fabbri, guardia giurata di Civis, appena rientrato dal servizio dopo una malattia (era stato picchiato da un rapitore in un supermercato di Vicenza), è intervenuta una pattuglia del radiomobile comandato dal maresciallo Pezzino.

Il romeno si sarebbe impossessato di 13 confezioni di cosmetici, per un valore di 100 euro. I suoi movimenti non sono passati inosservati agli addetti al negozio. Così è stato chiesto l'intervento delle forze dell'ordine.

La merce è stata tutta recuperata e riconsegnata nelle mani dei responsabili del supermercati.

Fonte: Il giornale di Vicenza

Taccheggi sventati al market.
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Taccheggi sventati al market.

12 Settembre 2015

Due episodi di taccheggio in un centro commerciale del Bassanese. Scarica l'articolo in formato pdf »...

Due episodi di taccheggio in un centro commerciale del Bassanese.

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CIVIS per il sociale
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CIVIS per il sociale

20 Aprile 2015

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Furto di alcolici in negozio. Bloccato con la refurtiva.
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Furto di alcolici in negozio. Bloccato con la refurtiva.

17 Aprile 2015

Un uomo di 36 anni, senza fissa dimora, è stato arrestato ieri sera al supermercato Emisfero, a Vicenza Est. Le guardie della Civis lo hanno bloccato con quattro bottiglie di Sheridan's, alle quali aveva tolto la placca antitaccheggio per non far scattare l'allarme. E' stato arrestato dai...

Un uomo di 36 anni, senza fissa dimora, è stato arrestato ieri sera al supermercato Emisfero, a Vicenza Est. Le guardie della Civis lo hanno bloccato con quattro bottiglie di Sheridan's, alle quali aveva tolto la placca antitaccheggio per non far scattare l'allarme. E' stato arrestato dai carabinieri e processato oggi per direttissima.

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Comunicato Stampa
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Comunicato Stampa

12 Settembre 2015

In riferimento ad una serie di informazioni fuorvianti ed alle conseguenti polemiche apparse sulla stampa odierna in riferimento al drammatico episodio avvenuto ieri presso il Tribunale di Milano, ASSVIGILANZA e A.N.I.V.P (Associazione Nazionale Istituti di Vigilanza Privata) Scarica l'articolo in...

In riferimento ad una serie di informazioni fuorvianti ed alle conseguenti polemiche apparse sulla stampa odierna in riferimento al drammatico episodio avvenuto ieri presso il Tribunale di Milano, ASSVIGILANZA e A.N.I.V.P (Associazione Nazionale Istituti di Vigilanza Privata)

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Spari al Tribunale, le associazioni di vigilanza:
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Spari al Tribunale, le associazioni di vigilanza: "Portieri per risparmiare"

10 Aprile 2015

La denuncia di AssVigilanza e Anivp: gare d'appalto basate sul principio di massimo ribasso e sull'impiego di personale non qualificato. Le associazioni private di sicurezza prendono le distanze dal quadro ricostruito in questi giorni a proposito della vigilanza al Tribunale di Milano e lo fanno...

La denuncia di AssVigilanza e Anivp: gare d'appalto basate sul principio di massimo ribasso e sull'impiego di personale non qualificato.

Le associazioni private di sicurezza prendono le distanze dal quadro ricostruito in questi giorni a proposito della vigilanza al Tribunale di Milano e lo fanno acquistando un'intera pagina del "Corriere della Sera".

Dopo aver espresso "cordoglio nei confronti delle vittime dell'atto criminoso perpetrato all'interno della struttura giudiziaria milanese", "a tutela dell'onorabilità loro e della categoria tutta" l'Assvigilanza e l'ANIVP (Associazione Nazionale Istituti di Vigilanza Privata) spiegano che "le Guardie Giurate addette ai servizi di sicurezza presso tutti i Tribunali sono regolarmente e professionalmente formate e addestrate al servizio e all'utilizzo delle relative strumentazioni" e che rispettano le modalità operative "stabilite da chi è proprietario dell'immobile o è titolare delle relative gare d'appalto".

Semmai la causa della tragedia di giovedì scorso va rintracciata nell'utilizzo di "personale con caratteristiche professionali assimilabili a quella dei portieri, senza alcun requisito riconducibile a un'attività di sicurezza".

Il motivo è subito spiegato nel testo dell'annuncio: "esigenze di contenimento delle spese da parte di chi appalta questi servizi".

Più volte - sostengono ancora Assvigilanza e ANIVP nel comunicato- questa pratica è stata da loro esecrata. Il ricorso a professionale inadatto a svolgere mansioni di sicurezza non sarebbe peraltro casuale.

Si tratta, prosegue l'avviso a pagamento, di "un fenomeno sempre più dilagante e rappresentato dall'indizione di gare basate sul principio del massimo ribasso".

Senza le condizioni minime per poter lavorare in maniera efficace, gli associati di Assvigilanza e ANIVP hanno rinunciato "a concorrere all'affidamento dei servizi di sicurezza in Expo 2015", "eppur selezionati per partecipare alla gara".

La sparatoria di giovedì 9 aprile che è costata la vita a tre persone ha richiamato l'attenzione sulle falle della sicurezza nei luoghi cosiddetti sensibili.

Non è ancora chiaro se Claudio Giardiello sia riuscito a introdurre un'arma nel Palazzo di Giustizia di Milano esibendo un falso tesserino da avvocato o nulla, ma è subito stato evidente che ai varchi di accesso alla struttura non sempre il metal detector viene usato come dovrebbe e che i controlli sono blandi e facilmente eludibili da parte di chiunque.

Persino nelle ore immediatamente successive alla sparatoria diversi giornalisti sono riusciti a introdursi in Tribunale senza che nessuno verificasse l'identità o l'introduzione di armi.

Fonte: la Voce di rovigo

I vigilantes anche sulle corriere
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I vigilantes anche sulle corriere

01 Aprile 2015

D «Via i teppisti, noi più tranquilli» Scarica l'articolo in formato pdf » Fonte: Il Giorno - Bergamo...

D «Via i teppisti, noi più tranquilli»

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Fonte: Il Giorno - Bergamo

Sfondano la vetrina dell'Eurospar e rubano ben sette televisori
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Sfondano la vetrina dell'Eurospar e rubano ben sette televisori

31 Marzo 2015

Colpo dei malviventi all'Eurospar, per un bottino di 2 mila euro. BADIA POLESINE - Sette televisori rubati per un danno di circa duemila euro: è il secondo colpo in 20 mesi per il supermercato Eurospar di via Bovazecchino a Badia Polesine, al civico 180. Questa volta nel mirino dei ladri...

Colpo dei malviventi all'Eurospar, per un bottino di 2 mila euro.

BADIA POLESINE - Sette televisori rubati per un danno di circa duemila euro: è il secondo colpo in 20 mesi per il supermercato Eurospar di via Bovazecchino a Badia Polesine, al civico 180.

Questa volta nel mirino dei ladri sono stati direttamente i televisori in esposizione all'interno del punto vendita.

Intorno alle 21.30 di domenica sera, i malviventi si sono introdotti nel supermercato spaccando il vetro della porta d'emergenza, probabilmente con un calcio.

L'allarme è immediatamente scattato, ma a quanto pare i ladri sapevano dove si stavano muovendo: in pochi minuti si sono diretti verso l'isola dei televisori e hanno fatto man bassa di quelli inscatolati, rovesciando e danneggiando invece quelli in esposizione. Poi si sono dati alla fuga, uscendo dalla stessa porta da cui erano entrati.

Nel frattempo l'allarme, che è collegato alla Civis, ha fatto sì che le forze dell'ordine e il responsabile del punto vendita fossero immediatamente avvisati.

Vigilanza e carabinieri sono accorsi sul posto nel giro di pochi minuti, ma era già troppo tardi per riuscire a cogliere i ladri sul fatto.

Fonte: la Voce di rovigo

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