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Multe raddoppiate e basta bulli con la ronda di guardie giurate
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Multe raddoppiate e basta bulli con la ronda di guardie giurate

06 Novembre 2014

Il direttore generale Astori: «Viaggi più sicuri, i clienti ringraziano» In arrivo a fine dicembre 43 pullman con le telecamere a bordo. Un occhio alla sicurezza, l'altro al portafogli. L'operazione vigilantes sui bus sta funzionando. Alla Sab tirano le prime somme, a un mese...

Il direttore generale Astori: «Viaggi più sicuri, i clienti ringraziano»

In arrivo a fine dicembre 43 pullman con le telecamere a bordo.

Un occhio alla sicurezza, l'altro al portafogli. L'operazione vigilantes sui bus sta funzionando.

Alla Sab tirano le prime somme, a un mese e mezzo dell'avvio del servizio finito anche alla ribalta dei giornali nazionali. «Sta dando ottimi risultati - spiega il direttore generale Valentina Astori -.

Abbiamo ricevuto anche moltissime mail di viaggiatori, studenti e pendolari che si complimentano per l'iniziativa.
La gente si sente più sicura e apprezza il fatto che venga multato con regolarità chi non acquista il biglietto».
Una questione di rispetto per la stragrande maggioranza degli utenti che invece il biglietto per viaggiare sui bus lo paga regolarmente. Le quattro guardie della «Civis», in servizio dal 15 settembre, affiancano gli autisti della Sab nell'attività di controllo.

Per ora il servizio viene svolto solo a terra, alle Autolinee, alla stazione Sab e in provincia, dove vengono inviati giornalmente dall'azienda.
Solo ad ottobre sono stati staccati 955 verbali, il doppio delle multe date in media in un mese. Quello dei furbetti è un problema serio per le aziende di trasporto.

Le cifre ufficiali parlano di un 4 per cento di portoghesi, ma l'impressione è che il sommerso abbia dimensioni ben maggiori che si fa sentire in bilancio.

«L'anno scorso sono state comminate complessivamente 5.210 sanzioni, quest'anno siamo già a quota 4.944, segno che il servizio dei vigilantes dà buoni risultati» rileva il dirigente Nicola Santicoli, braccio destro del direttore Sab.

«Non sono solo raddoppiate le sanzioni, ma la presenza delle guardie giurate ha incentivato anche la vendita dei ticket di viaggio» aggiunge Valentina Astori. La Sab ha arruolato le guardie giurate sull'esempio di quanto fatto a Verona, città pilota, e in altre realtà.
Negli ultimi tempi poi l'escalation di episodi violenti sui mezzi pubblici ha spinto molte altre società di trasporto a seguirne l'esempio, Brescia mobilità è l'ultima in ordine di tempo che ha blindato i sui mezzi. Ma provvedimenti di questo tipo sono caldeggiati dai sindacati degli autisti anche a Taranto e Roma, dove le aggressioni sono quasi all'ordine del giorno.

A Bergamo non è il Far West, ma il problema c'è ed è sentito. Ci sono state aggressioni («Sette, otto in un anno» registrano dall'azienda di trasporto del gruppo Arriva) e un autista preso a testate è finito anche in ospedale.

Gli autisti raccontano di liti con viaggiatori pizzicati senza biglietto, di gente ubriaca che si rifiuta di scendere dal pullman, di bulli che fanno la voce grossa e si mettono davanti al mezzo, impedendogli di ripartire, di gente impaurita. Episodi che alla Sab non prendono sottogamba.

«Abbiamo previsto attività formativa per i nostri autisti con psicologi, sociologi ed esperti di sicurezza per insegnare loro come approcciarsi agli utenti, soprattutto nei casi più difficili - spiega ancora il direttore Sab -.

Ma in programma abbiamo anche iniziative con le scuole per trasmettere ai più piccoli le buone pratiche e la cultura del rispetto delle regole sui mezzi pubblici». E non è tutto.

Nell'ottica di aumentare la sicurezza di autisti e viaggiatori, tutti i nuovi mezzi acquistati da Sab sono dotati di telecamere di videosorveglianza. Il 22 dicembre verranno presentati i 30 nuovi autobus comprati («Assolutamente all'avanguardia» rileva Astori), più altri 13 di seconda mano presi in Francia.

«A testimonianza di una realtà imprenditoriale che crede nel proprio business e continua a investire (5 milioni, più 2,1 dalla Regione ndr) nonostante un contratto ampiamento scaduto per il servizio extraurbano» chiosa il direttore.

All'orizzonte c'è anche tutta la partita della bigliettazione elettronica in una logica di trasporto integrato tra i mezzi pubblici in città e provincia.

Il modello è la londinese «Oyster card». A giugno la Regione ha emesso un bando da 30 milioni. Palazzo Frizzoni, ente capofila, e Via Tasso con Atb e Sab hanno firmato un accordo per un progetto da 9,7 milioni.

Un sistema che permetterà di risolvere una volta per tutte anche il problema dei furbetti dei bus.

Fonte: L'Eco di Bergamo

Scovati i furbetti del biglietto
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Scovati i furbetti del biglietto

05 Novembre 2014

«C'è chi lo copre di burrocacao» Giancarlo Stefani e Alberto Sciandra, due dei vigilantes della «Civis» al servizio per Sab, raccontano tutto il corollario delle scusanti e gli stratagemmi più in voga tra gli studenti. Sono guardie giurate rispettivamente da...

«C'è chi lo copre di burrocacao»

Giancarlo Stefani e Alberto Sciandra, due dei vigilantes della «Civis» al servizio per Sab, raccontano tutto il corollario delle scusanti e gli stratagemmi più in voga tra gli studenti.

Sono guardie giurate rispettivamente da 28 anni e 20 anni, ma al debutto assoluto in questa nuova veste di controllori di ticket. Aprono una custodia in pelle e mostrano un biglietto falso, sequestrato a uno studente.

«Ci provano ancora - spiega Sciandra -, ma ormai abbiamo l'occhio allenato».

E dopo un mese e mezzo, gli abusivi sono molti meno. «Se all'inizio si trovavano molti utenti senza biglietto, ora ce ne sono di meno, ma bisogna stare attenti ad altre "dimenticanze": la tariffa differente rispetto alla tratta effettiva, l'abbonamento che si dimentica di rinnovare» prosegue.

Ci sono poi le scuse, le più varie: «A volte alcune sono talmente ridicole che ti strappano un sorriso» aggiunge Stefani. La multa funziona.

Ma non viene data «a tutti i costi». «Si affronta caso per caso - continua Stefani -. Se c'è la signora che non ha rinnovato l'abbonamento, ma si vede che è sempre stato pagato con regolarità, le si dice di mostrarcelo quando salirà la prossima volta. Se c'è la buona fede si chiude un occhio, ma purtroppo non sempre è così».

Gli abusivi nella stragrande maggioranza dei casi sono extracomunitari. «A noi non interessa, anche se poi molte volte ci danno dei razzisti perché diamo loro la multa.

Non è questione di straniero o no, se uno sale senza biglietto deve pagare o scendere» sostengono i due. «Si cerca sempre di usare le buone maniere, anche nei casi più difficili» aggiunge ancora. Divisa verde, basco bordeaux in testa, i vigilantes non passano inosservati alla stazione.

Gli agenti si piazzano di fronte ai bus e controllano chi sale e chi scende. «La nostra presenza è il miglior deterrente anche per scoraggiare eventuali malintenzionati e dare un senso di sicurezza a chi arriva in stazione a tarda sera» dicono in coro.

«Siamo intervenuti in alcuni casi, ma grosse difficoltà non le abbiamo mai avute. È capitato che un autista ci ha chiamato perché c'era un ubriaco che non voleva scendere, ma tutto si è risolto - rileva Sciarra -. Se c'è bisogno ci rivolgiamo comunque alle forze dell'ordine».

Le guardie sono armate. Aspetto che ha fatto storcere il naso a qualcuno. «Le nostre guardie svolgono servizio a terra, autorizzato con regolare licenza.

La vigilanza a terra prevede la dotazione di armi - spiega Marinella Paninforni, addetta commerciale all'ufficio di Bergamo della Civis -.

Sarebbe diverso se i nostri agenti salissero a bordo dei bus. In questo caso la Questura potrebbe darci indicazioni diverse, ma per ora non sono arrivate».

Fonte: L'Eco di Bergamo

Sugli autobus con le guardie armate
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Sugli autobus con le guardie armate

06 Novembre 2014

Liti con il controllore, aggressioni agli autisti, bande di vandali e colpi di fucile sparati contro i mezzi. Da Brescia e Verona fino a Salerno, scoppia l’allarme sicurezza. Tutto è cominciato con i biglietti non pagati e le liti con il controllore. Poi si è passati...

Liti con il controllore, aggressioni agli autisti, bande di vandali e colpi di fucile sparati contro i mezzi. Da Brescia e Verona fino a Salerno, scoppia l’allarme sicurezza.

Tutto è cominciato con i biglietti non pagati e le liti con il controllore. Poi si è passati all’aggressione agli autisti, agli ubriachi che pretendevano di fare il loro comodo anche nelle ore di punta tra passeggeri attoniti e impauriti. Si è arrivati agli autobus presi prima a bottigliate e poi addirittura a colpi di fucile. Con la gente a bordo. A quel punto i responsabili di Brescia Mobilità, la società che gestisce i trasporti urbani nella città lombarda, hanno stabilito che la misura era colma e hanno varato la più drastica delle misure: i loro pullman viaggeranno scortati a bordo da guardie armate.

A Roma 91 autisti medicati nel 2014

Brescia che decide di trasformare i mezzi pubblici nella diligenza di «Ombre rosse» purtroppo non è un caso isolato: è solo l’ultimo episodio che racconta quale Far West sono divenuti questi luoghi che dovrebbero essere di tutti e invece non sono di nessuno. Anzi, sono posti dove detta legge il più forte e il più violento. La decisione di «blindare» gli autobus con forme di vigilanza (armata o no) è già stata adottata a Bergamo, a Verona, a Salerno, sui convogli di Trenord (l’azienda che ha in mano i treni pendolari che vanno e vengono da Milano). Una misura analoga è stata chiesta dai sindacati a Taranto, dove due giorni fa un autista ha subito l’ennesima aggressione, e caldeggiata a Roma dove i dipendenti dell’Atac costretti a farsi medicare in ospedale erano stati 58 nel 2013 e sono diventati 91 nell’anno in corso (dati Federsicurezza).

Spinelli fumati all’ora di punta

A Taranto due giorni fa la Cisl ha denunciato una situazione incredibile: spinelli fumati sui bus nelle ore di punta, sedili sradicati e gettati dai finestrini, autisti presi a pugni alla minima reazione. Ma i problemi sono ovunque. E alcuni giorni fa persino un assessore piemontese di Sel ha chiesto corse riservate ai passeggeri rom, considerati i più intolleranti e pericolosi. Ma come è maturata la decisione di Brescia? «A preoccuparci è stata l’escalation ravvicinata di episodi violenti - spiega Valerio Prignachi, presidente di Brescia Mobilità - e la necessità di fornire risposte. Ne abbiamo discusso a lungo, ci è sembrata la mossa più efficace pensando alla stragrande maggioranza degli utenti che pagano il biglietto».
Dicono che spesso i protagonisti delle aggressioni più violente siano giovanissimi. «Vero. E mi domando se abbiano la consapevolezza di quello che fanno. Trent’anni fa a nessuno sarebbe venuto in mente di prendere a pugni un autista».

Il deterrente anti-evasione

La strada su cui si è incamminata Brescia era già stata battuta, come detto, da altre città a Nord e Sud. Tra queste Salerno, dove la linea degli autobus verso Napoli gestita dalla Sita era divenuta teatro di violenze a catena. «Già le prime corse del mattino - racconta il direttore di Sita, Simone Spinosa - sono frequentate da tossicodipendenti. Il tasso di evasione del biglietto è altissimo, se il controllore ne chiede conto si vede mostrare nella migliore delle ipotesi una carta d’identità scaduta. Così abbiamo deciso di mettere a bordo una guardia giurata. Ma abbiamo dovuto fermarci per mancanza di fondi. Vedremo di ricominciare a gennaio».
La presenza di uomini armati ha funzionato come deterrente contro vandali e bulli ma ha anche un suo valore economico. Sui mezzi della Sab, l’azienda pubblica di trasporti di Bergamo, dal 15 settembre a ieri ben 500 passeggeri sono stati pizzicati senza biglietto.

La cosa pubblica? Inesistente

Ma cosa ha trasformato in una palestra di soprusi e danneggiamenti dei luoghi che per antonomasia dovrebbero essere «bene pubblico»?
«Bene pubblico? In Italia purtroppo questo concetto è al livello zero - si rammarica Rocco Ungaro, segretario della Filt Cgil della Lombardia - . Non a caso gli episodi di violenza si concentrano nelle periferie urbane, nei luoghi meno presidiati». «Non voglio giustificare le cause di questo degrado solo con la crisi economica - prosegue il sindacalista - però lo stato in cui versano treni e i bus pubblici in tutto il Paese è eloquente: non inducono certo al rispetto della cosa pubblica».

Fonte: Corriere.it

 Il furto è sventato: ladri amani vuote per la seconda volta
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Il furto è sventato: ladri amani vuote per la seconda volta

17 Ottobre 2014

MONTECCHIO. Scatta l'allarme alla vigilanza Scarica l'articolo in formato pdf » Fonte: Il Giornale di Vicenza...

MONTECCHIO. Scatta l'allarme alla vigilanza

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Fonte: Il Giornale di Vicenza

 Assalto al Bancomat. Il coplo va a rotoli fuga senza bottino
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Assalto al Bancomat. Il coplo va a rotoli fuga senza bottino

14 Ottobre 2014

CRIMINALITÀ. L'altra sera in via Beroaldi Vicenza. Scarica l'articolo in formato pdf » Fonte: Il Giornale di Vicenza...

CRIMINALITÀ. L'altra sera in via Beroaldi Vicenza.

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Fonte: Il Giornale di Vicenza

Di notte Alla Dynamic Electric La tele-vigilanza sventa un furto di motori elettrici
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Di notte Alla Dynamic Electric La tele-vigilanza sventa un furto di motori elettrici

02 ottobre 2014

MONTECCHIO. La banda è entrata in azienda ma è stata messa in fuga dal 112 Sono riusciti ad introdursi nell'azienda, ma l'arrivo delle forze dell'ordine li ha costretti a fuggire a mani vuote. Furto sventato di motori elettrici, l'altra notte, alla Dynamic Electric Service di...

MONTECCHIO. La banda è entrata in azienda ma è stata messa in fuga dal 112

Sono riusciti ad introdursi nell'azienda, ma l'arrivo delle forze dell'ordine li ha costretti a fuggire a mani vuote. Furto sventato di motori elettrici, l'altra notte, alla Dynamic Electric Service di Montecchio. In base alle ricostruzioni, poco dopo mezzanotte e mezza sono scattati gli allarmi in via della Tecnica 33. Sul posto è accorso un vigilantes della Civis, mentre dalla centrale operativa le guardie private si collegavano all'impianto di videosorveglianza della struttura. Proprio grazie alle telecamere, è stato così possibile notare due uomini, vestiti di scuro, intenti ad armeggiare in un reparto. È stato così allertato il 112 e sul posto sono giunti i carabinieri della Compagnia di Valdagno.

I due malviventi, rendendosi conto di quanto stava accadendo, hanno così rinunciato al bottino, fuggendo da un'uscita secondaria. Le successive indagini hanno permesso di appurare come i ladri fossero entrati da una finestra nascosta da un cassonetto, rompendo il vetro e tagliando una grata. Le immagini ridelle videocamere sono ora al vaglio ed è stato dato il via alle ricerche per tentare di risalire ai responsabili. MA.CA.

Fonte: Il Giornale di Vicenza

 Assalto al Bancomat. Il coplo va a rotoli fuga senza bottino
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Assalto al Bancomat. Il coplo va a rotoli fuga senza bottino

02 Ottobre 2014

CRIMINALITÀ. Allarme l'altra notte alla ditta Jump di strada Pelosa. Le guardie della Civis sono intervenute subito La banda è scappata senza portare via nulla. <7p>...

CRIMINALITÀ. Allarme l'altra notte alla ditta Jump di strada Pelosa.

Le guardie della Civis sono intervenute subito La banda è scappata senza portare via nulla. <7p>

Troppi furbetti non pagano il bus
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Troppi furbetti non pagano il bus

17 Settembre 2014

Sab: ora i vigilantes controllano. I primi due sono al lavoro da lunedì, primo giorno di scuola, altri due entreranno in servizio a breve. Troppi «portoghesi» sui bus, troppa gente che non paga il biglietto o ne prende uno a tariffa ridotta e in Sab sono corsi ai ripari,...

Sab: ora i vigilantes controllano.

I primi due sono al lavoro da lunedì, primo giorno di scuola, altri due entreranno in servizio a breve. Troppi «portoghesi» sui bus, troppa gente che non paga il biglietto o ne prende uno a tariffa ridotta e in Sab sono corsi ai ripari, «arruolando» i vigilantes. Una sperimentazione per l’azienda di trasporto, già avviata con successo in altre città, a Padova come a Verona. «È prevista fino a dicembre, ma se dovesse funzionare non escludiamo di aumentare ulteriormente il servizio e di estenderlo temporalmente», spiega Nicola Santicoli, dirigente della Sab, società del gruppo Arriva. Divisa verde, basco bordeaux in testa, in questi giorni i vigilantes della «Civis» fanno la spola tra le pensiline delle Autolinee e quelle della Sab e controllano biglietti e abbonamenti di chi sale sugli autobus. Aspettano che i mezzi si riempiano e salgono a controllare. Le sorprese non sono mancate: su un autobus almeno una cinquantina di viaggiatori, nella quasi totalità studenti, è stata trovata con il biglietto non timbrato o sprovvista.

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Fonte: L'Eco di Bergamo

 Assalto al Bancomat. Il coplo va a rotoli fuga senza bottino
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Duplicate of Assalto al Bancomat. Il coplo va a rotoli fuga senza bottino

14 Ottobre 2014

CRIMINALITÀ. L'altra sera in via Beroaldi Vicenza. Scarica l'articolo in formato pdf » Fonte: Il Giornale di Vicenza...

CRIMINALITÀ. L'altra sera in via Beroaldi Vicenza.

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Fonte: Il Giornale di Vicenza

Minaccia il suicidio. Salvato sul ponte da una guardia giurata.
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Minaccia il suicidio. Salvato sul ponte da una guardia giurata.

19 Aprile 2014

Borgo Berga. Un giovane soccorso ieri sera. Scarica l'articolo in formato pdf »...

Borgo Berga. Un giovane soccorso ieri sera.

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Domenico Costante: saper creare una grande famiglia in un grande gruppo
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Domenico Costante: saper creare una grande famiglia in un grande gruppo

18 febbraio 2014

S News... É notizia attuale la dipartita di Domenico Costante, Presidente Gruppo Civis. Tale scomparsa rappresenta indubbiamente una forte perdita per la Vigilanza Italiana. Per molti e profondi motivi, Domenico Costante, uomo riservato, fortemente legato alla famiglia ed ai valori etici...

S News...

É notizia attuale la dipartita di Domenico Costante, Presidente Gruppo Civis. Tale scomparsa rappresenta indubbiamente una forte perdita per la Vigilanza Italiana. Per molti e profondi motivi, Domenico Costante, uomo riservato, fortemente legato alla famiglia ed ai valori etici sia nella vita privata che professionale, ha vissuto e testimoniato "l'evoluzione della Sicurezza".

Abbiamo ripercorso alcune tappe della sua vita, della sua storia, con la dottoressa Marialuisa Tolentino, Responsabile Comunicazione del Gruppo Civis.

Ci sono persone che ti entrano nel cuore perché hanno un sorriso sincero, un modo garbato, perché sono umili nonostante la posizione ed il ruolo che rivestono.
Domenico Costante è entrato nel cuore di tutti coloro che lo hanno conosciuto, potendone apprezzare il suo "cervello fino", la sua grande discrezione, i suoi modi attenti a non ferire chi non era d’accordo con lui e la sua grande dedizione al lavoro.

Ha iniziato la sua collaborazione con il gruppo CIVIS nel 1970. Grazie alle sue doti manageriali è riuscito ad imporsi in un mercato fortemente in espansione e, in breve tempo, ha fatto divenire il Gruppo Civis un punto di riferimento per tutto il Veneto.
Innovazione, formazione del personale, senso di responsabilità e trasparenza erano i valori sui quali ha basato il suo modo di lavorare, valori che sono stati trasferiti all'interno del gruppo e che ancora oggi sono le linee guida sulle quali si fa riferimento.

“L’evoluzione della Sicurezza” il pay off a lui tanto caro, non è stato solo una trovata pubblicitaria, ma era la sua visione del mercato della vigilanza, un mercato in continua evoluzione in cui chi resta indietro è perduto. Con questo spirito ha lavorato in tutti questi anni, guardando avanti, guardando oltre.
Il gruppo CIVIS ha perso uno dei suoi padri fondatori ma noi tutti faremo tesoro dei suoi insegnamenti e lavoreremo con lo spirito degli innovatori e con il grande entusiasmo che ci ha trasmesso.

Aspetto, tra i tanti, che lo distingueva era quello di credere molto nelle donne all'interno della Vigilanza. Come lei stessa ha avuto modo di sottoleare nel corso di una nostra intervista, " ahimè, le donne nella Vigilanza sono ancora molto poche ". Il Presidente Costante desiderava ci fossero donne tra le guardie ma anche in ruoli manageriali, come lei stessa testimonia.

Domenico ha sicuramente dato fiducia alle donne, riuscendo ad interfacciarsi con loro sempre con grande rispetto e riconoscendo le caratteristiche femminili come un valore aggiunto.
Un uomo "evoluto" anche in questo senso e ne sono testimonianza le persone che hanno lavorato accanto a lui, riuscendo a raggiungere anche ruoli apicali.

Un uomo di business ma soprattutto un "uomo" nel senso più alto del termine.

Domenico è per me, che gli ho lavorato accanto in questi anni, un uomo di cui ho apprezzato non solo le qualità di uomo di business ma soprattutto le doti umane, la sua umiltà, l'amore per la sua famiglia, il rispetto degli altri, la pacatezza dei suoi modi, il senso di gratitudine verso chi gli aveva dato delle opportunità, la determinazione nel seguire i suoi obiettivi, la sua scelta di non giungere a compromessi e l'affetto che lo legava alle persone che lavoravano con lui.

Ha saputo creare una grande famiglia in un grande gruppo, sempre pronto a rispondere ai problemi che si presentavano, capace di esporsi in prima persona e di indicare la via da seguire. Rimarrà nel mio cuore e sono certa che rimarrà nel cuore di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di lavorare con lui.

La funzione funebre si terrà mercoledì 19 febbraio, alle ore 14:45 presso la Chiesa Parrocchiale San Pio X, via Adolfo Giurato 1, in Vicenza.

a cura di Monica Bertolo

CIVIS presenta Amico CIVIS
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CIVIS presenta Amico CIVIS

12 febbraio 2014

Servizio di sicurezza personale... Amico CIVIS è un servizio di sicurezza personale che si attiva grazie ad un trasmettitore in dotazione al cliente. Il trasmettitore ha la funzione di essere in contatto con la Centrale Operativa del Gruppo CIVIS 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Per far fronte...

Servizio di sicurezza personale...

Amico CIVIS è un servizio di sicurezza personale che si attiva grazie ad un trasmettitore in dotazione al cliente. Il trasmettitore ha la funzione di essere in contatto con la Centrale Operativa del Gruppo CIVIS 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Per far fronte alle innumerevoli situazioni in cui ci si trova isolati, nella vita privata o nell’esercizio della propria professione, è importante che, in caso di necessità, la richiesta d’aiuto venga subito raccolta e gestita.

CARATTERISTICHE DI FUNZIONAMENTO

  • Premere il tasto r osso sul dispositivo
  • Subito la scheda personale e la posizione della persona che inoltra la richiesta vengono segnalate alla Centrale Operativa
  • La Centrale Operativa CIVIS segue in tempo reale le procedure di sicurezza concordate, accompagnando il cliente alla risoluzione del problema.

Amico Civis è disponibile in tre diversi profili: base-plus-business.
Tre soluzioni per far fronte alle esigenze di sicurezza sia in ambito privato che aziendale.

Il trasmettitore vigila e tutela con assoluta discrezione la sicurezza delle persone e, in ambito aziendale, vigila e tutela gli operatori che svolgono attività a rischio, singolarmente e in luoghi isolati, per il rispetto del d. legs 81/08 (ex 626) t.u. sulla sicurezza.

Fonte: S News

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